sabato 11 agosto 2018

:Indiculus Superstitionum Et Paganiarum:

[Breve intro personale: Quasi quattro mesi sono passati dal mio ultimo articolo. Purtroppo un grave lutto mi ha colpito e la mia mente non era più capace né di concentrarsi né di condividere con gli altri i miei studi. Non voglio assicurare alcuna presenza fissa nel blog perché voglio che gli articoli siano sufficientemente esaustivi e, per farlo, ci vuole tempo che attualmente non ho. Potete sempre e comunque trovarmi su Messenger per qualsiasi domanda, anche extra-articolo, sarò felicissima di rispondervi!]

Un affascinante e antico documento ci elenca la continuità delle pratiche politeiste dei sassoni e dei galli anche e ben oltre l'ormai ufficiale cristianizzazione europea.
Il manoscritto di cui vi vengo a parlare oggi si chiama "Indiculus superstitionum et paganiarum" datato all'epoca dell'alto medioevo germanico, circa 740 C.E., ed estrapola in un indice le trenta pratiche europee ancora in uso al tempo della sua stesura.
Purtroppo, solo la copertina col suo indice sono a noi pervenute intatte: il documento, scritto in latino e da intra-leggere per comprenderne la sua importanza, si trova presso la Libreria vaticana nella collezione Codex Palatinus Latinus, MS 577.
Non avendo io studiato latino, mi sono aiutata con le traduzioni on-line in inglese, frisone ed olandese, tuttavia fra parentesi trovate alcune mie note per facilitare la comprensione dei testi.

1) Sulla profanità presso i tumuli dei morti {Banchetti funebri}.
2) Sulla profanità dei cadaveri che è dadsisas {Secondo l'etnografo Maciejowski, la parola potrebbe derivare dallo slavo "dziazy", le antiche celebrazioni dei morti}.
3) Celebrazioni purificatorie del mese di febbraio {Letteralmente "celebrazioni da maiali" ovvero celebrazioni oscene, ovviamente dal punto di vista cristiano}.
4) Delle case e dei santuari pagani {Luoghi di pratica dedicati al culto delle deità}.
5) Sui sacrilegi operati nelle chiese.
6) Sui luoghi sacri nelle foreste, chiamati Namidas {Probabilmente dal celtico Nemeton, il recinto sacro}.
7) Sulle pratiche delle pietre {Il culto dell'appostazione delle pietre in forme verticali}.
8) Sui sacrifici resi a Mercurio e a Giove {Odino e Thor}.
9) Sui sacrifici offerti ai santi {La maggior parte dei santi trova la sua origine in epoca pagana e ben più antica di quella cristiana}.
10) Su amuleti e bande magiche da legare al polso.
11) Sui sacrifici alle fonti d'acqua {I luoghi sacri di acque stagnanti, come ad esempio i pozzi, dove si portavano offerte e sacrifici}.
12) Sugli incanti {Galdr}.
13) Sulle previsioni degli uccelli o dei cavalli o dalle feci di buoi o dei loro fegati {Interpretazione degli scarti degli animali}.
14) Sulle divinazioni e sui sortilegi {Spá}.
15) Sul fuoco prodotto dagli sfregamenti dei legni, che è i l Nydfyr {Il Need-fire}.
16) Sui cervelli degli animali.
17) Sull'osservazione del fuoco o su ciò che vi veniva iniziato. {Anche del focolare come inizio di un'attività rituale}.
18) Su luoghi incerti venerati come luoghi santi.
19) Sui fasci d'erba chiamata Santa Maria {Oggi conosciuta come Cardo mariano, dalle innumerevoli proprietà ritenute magiche}.
20) Sulle feste fatte per Giove o Mercurio {Thor o Odino}.
21) Sull'eclissi lunare, chiamata Vinceluna.
22) Sulle tempeste, le corna e chiocciole {Probabilmente derivante dall'usanza di depositare le chiocciole di lumache nei tumuli al fine di assicurare la rinascita del defunto}.
23) Sui solchi che proteggono i villaggi.
24) Sulle corse pagane, chiamate Yrias, con abiti e scarpe stracciate.
25) Sulla credenza che ogni morto è santo {Riferimento all'antenato che protegge e al quale rivolgersi per onori e richieste di aiuto}.
26) Sugli idoli creati dal grano {Rappresentazioni di bamboline, come le graanpop del folklore olandese}.
27) Sugli idoli creati dai tessuti {Anch'esse rappresentazioni a scopo rituale}.
28) Sugli idoli che sono portati per i campi {A scopo protettivo e propiziatorio per il buon raccolto}.
29) Su piedi e mani di legno, secondo i rituali pagani.
30) Sulle credenze che le donne si fidano della luna, tanto da elevare i cuori degli uomini {Seiðr come pratica femminile di accesso all'aldilà che arricchisce il cuore umano}.

L'introduzione del MS 577 è rappresentata dalla rinuncia "Utrecht Baptismal Vow" del IX secolo ed in antico anglosassone - del diavolo. Nello specifico, si declama la rinuncia alla devozione di tre deità pagane: Uuôden (Odino),Thunaer (Thor) e Saxnōt (Dio autoctono della Sassonia). Sotto elencate, troviamo le prime venti voci dell'Indiculus.
 

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