Oggi do il via ad un nuovo TAG: Proposte di lettura!
:Preambolo:
In
queste settimane di bronchite acuta e problemi vari, ho riflettuto sul
fatto che sia estremamente semplice trovare recensioni di libri di
stampo storico o esoterico su ciò che è stata ed è attualmente la
tradizione Nord-Europea, che è quella di cui principalmente tratto nel
mio blog. Si tratta di centinaia di libri - generalmente in inglese- più
o meno con le stesse interpretazioni e pensieri, che si appoggiano
bibliograficamente l'un l'altro e che sono già stati trattati, letti,
commentati e recensiti da tanti altri siti, blog o gruppi Facebook. In
questa sede non si vuole toglier niente a questi libri, i quali autori
sono fra i più accreditati nel loro campo, ma si dà spesso per scontato
che una biblioteca immensa -ma non ricercata- sia sufficiente per
entrare dentro questa tradizione. Ci stiamo malamente abituando ad una
visione unidimensionale dello studio, decidendo di ignorare le altre
dimensioni perché non se ne conosce la possibile esistenza.
Di
libri interessanti in italiano invece, realmente scevri da una base
filo-monoteista e oriental/new-age, ce ne sono purtroppo ancora pochi
proprio per i motivi di cui sopra, ma verranno trattati anche loro.
Lo
scopo che vorrei prefiggermi con queste Proposte di lettura è quello di
stimolare la curiosità verso uno studio più nascosto e particolare, di
riempirvi di dubbi e domande, affinché la vostra ricerca personale sia
sempre mirata alle origini ed ai perché degli eventi.
Fatemi sapere se vi è piaciuto, vi ricordo la Pagina Facebook del Blog, Storie e Leggende dell'Antica Europa 💜
Titolo: (Magic) Staffs in the Viking Age
Autore: Leszek Gardeła
Anno di pubblicazione: 2016
Lingua: Inglese
Casa Editrice: Studia Medievalia Septentrionalia, volume 27
Luogo: Verlag Fassbaender, Vienna
Acquistabile on-line presso:
Amazon DE
Amazon DE
Traduzione personale della quarta copertina:
Il
bastone rappresenta uno dei più antichi strumenti rituali della storia
umana, servendo come importante simbolo degli dèi e di esseri
soprannaturali. Creato con materiali specifici, dotato di qualità
ultraterrene manipolate attraverso le parole ed i gesti dal suo
portatore, era un oggetto potente e dalle molteplici funzioni. Questo
libro indaga l'idea del bastone (magico) dalla prospettiva scandinava
dell'età vichinga, e tratta il suo significato utilizzando sia la
letteratura che l'archeologia a disposizione. Basato su uno studio
globale dei testi in Old Norse e prove archeologiche precedentemente
sconosciute, il libro fornisce la storia di questi oggetti e scova le
loro forme, compiti e simbolismi.
Note sull'autore:
Leszek
Gardeła è Assistente Professore all'Istituto di Archeologia
dell'Università di Rzeszów in Polonia, ed Honorary Research Fellow
presso il Centro Medievale e Culturale Snorrastofa di Reykholt, in
Islanda.
L'autore
ha ottenuto un PhD presso il Dipartmento di Archeologia dell'Università
di Aberdeen del Regno Unito sotto professori di fama mondiale quali Neil Price e Peter Jordan; inoltre, ha acquisito un MA presso l'Istituto di Preistoria
"Adam Mickiewicz" dell'Università di Poznań, in Polonia. Nel 2007-2008 è
stato studente in Erasmus all'Università di Oslo, dove ha studiato
runologia, archeologia vichinga e l'Old Norse.
Presso questo link nella sua pagina di Academia.edu, potrete trovare il suo Curriculum Vitae:
Recensione del libro:
Ho
avuto il piacere di scoprire questo libro per puro caso, suggerito in un
gruppo Facebook internazionale di appassionati di studi nordici. E'
stato proprio l'autore ad indicarci il sito dove poterlo acquistare
(allora non si trovava su Amazon) ed, anche privatamente, ha dimostrato
una squisitezza e disponibilità uniche.
Il
suo libro è una monografia che si basa sulla sua tesi di dottorato
intitolata "Entangled Worlds: Archeologies of Ambivalence in the Viking
Age" del 2012. Rivista e ricorretta, l'ha proposta al grande pubblico nel 2016
aggiungendo del materiale inedito, sotto l'egida del professor Rudolf Simek che ha aggiunto quest'opera alla sua serie di volumi cartacei.
Per uno studioso, o appassionato, di stregoneria e magia nordica, questo libro rappresenta una base fondamentale dalla quale partire poiché si rifà allo studio direttamente sul campo di quello che è stato lo strumento rituale dei seiðmenn e delle völur. L'approccio è naturalmente accademico e la sua lettura prevede la conoscenza della lingua inglese, tuttavia la sobria lunghezza dei capitoli e la loro varietà rende estremamente scorrevole la lettura. Sono riportati numerosi passi dell'Edda e delle Saghe in lingua originale, seguite poi dalla loro traduzione in inglese.
La parte finale del libro è il Catalogo, dove vengono proposte informazioni dettagliate di tutti i bastoni rituali vichinghi della Scandinavia (Svezia, Norvegia, Danimarca), Islandesi e Irlandesi. Ogni bastone ha una sua foto in bianco e nero ed una scheda che ne riporta numerose minuzie, come la tipoogia, il luogo di ritrovamento, la posizione di sepoltura, le misure, i dettagli metrici, il possibile scopo etc.
Il lavoro maturato da Gardeła in questa sua opera, di cui solo la Bibliografia conta 33 pagine, fa brillare nuovamente una parte di Europa sconosciuta ai più, rendendogli giustizia ed inserendola in un contesto archeologico e di studi approfonditi. Un approccio che ho apprezzato moltissimo dell'autore, è quello di proporre le varie interpretazioni di altri autori, comparandoli con la sua esperienza ma non screditandone il valore. Sta al lettore assimilare queste ricerche e farle proprie, arricchendo il proprio bagaglio personale ed ascoltando tutte le interpretationi possibili.
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| Ricostruzione del tumulo di Birka Bj. 845 così come potrebbe esser apparso al momento della sua chiusura (disegno di Þórhallur Þráinsson) |
Vi riporto l'indice, non tradotto, del libro:
Chapter 1: Introduction
1. Approaching seiðr. A hundred years of research
2. Seiðr among gods and humans in Old Norse accounts
3. Magic, sorcery and witchcraft. Terminological concerns
4. Sources and source critique
4.1. The sagas - Íslendingasögur and Fornaldarsögur
4.2. Skaldic poetry
4.3. The Poetic Edda and the Prose Edda
4.4. Folkloristic evidence
4.5. Entangling texts and archeology
4.6. Aspects of diversity
5. The Architecture of the book
Chapter 2: The Archaeology of Viking Age Ritual Specialists
1. Reevaluating the "archaeology of sorcerers" in the Viking world
2. Neglected evidence and (re)interpretations
3. New advancements in the studies of graves of alleged ritual specialists
3.1. Holy white stones as markers of seiðmemm and völur graves?
3.2. The female cult leader from Trå?
3.3. Ritual specialist(s) from Kaupang?
3.4. The lost identities of the women from Oseberg
3.5. King Harald's prophetess? A new interpretation of the Fyrkat 4 grave
3.6. Prominent ladies from Norway. A reassessment of graves from Gausel, Hopperstad and Vinjum
3.6. Prominent ladies from Norway. A reassessment of graves from Gausel, Hopperstad and Vinjum
3.7. Buried with honour and held under stones? The diversity of ritual specialists' burials
3.7.1. Execution by stoning and its meaning in the Norse world
3.7.1. Execution by stoning and its meaning in the Norse world
3.7.2. The Gerdrup grave
3.7.3. Grave A505 from Trekroner-Grydehøj
3.8. Multiple amulets as indicators of ritual specialists?
4. Problems with magic in archeological research
Chapter 3: Staffs in Viking Age Archaeology
1. Roasting spits from archaeological and textual sources
2. Neil Price's reinterpretations of iron rods from the Viking Age
3. Iron staffs' construction and analogous objects from Viking Age contexts
4. Wooden staffs from Viking Age contexts
5. An unusual staff from grave A505 at Trekroner-Grydehøj
6. A unique whip, staff or sceptre from Ladby
7. New interpretations of iron staffs by Eldar Heide and Karen Milek
8. Staffs, weights and economic aspects. The (re)interpretations of Ingrid Gustin
9. Dating staffs from archaeological contexts
10. Miniature staffs in Viking Age archaeology
11. Staffs in Migration Period and Viking Age iconography
12. What makes a staff? How does a staff become a magic object?
Chapter 4: Staffs in Old Norse Textual Sources
1. Tamsvöndr
2. Skogarvöndr
3. Gambanteinn
4. Lævateinn
5. Hlautviðr and Hlautteinn
6. Stafr, seiðstafr, stafspróta, járnstafr, and krókstafr
7. Völr
8. Gandus, gandr, and göndull
9. Staffs with personal names
10. Allusions to possible staffs in Old Norse accounts and law codes
11. Reeds and spears - transformative objects?
12. Staffs in Old Norse accounts. A summary
Chapter 5: Interpreting Staffs
1. The staff as a distinctive attribute of a ritual specialist
2. The staff as axis mundi
3. The staff as a distaff
4. The staff as a weapon
5. The staff as a phallus
6. The staff as a tool of supernatural exchange and an animal mount
7. The staff as a whip-shank
8. The staff as a roasting spit
9. The staff as a key
10. The staff as a lamp
11. The staff as a musical instrument
12. Staffs in action. Technological and symbolic aspects
12.1. Holding staffs in ritual performances and everyday life
12.2. Travelling with a staff
12.3 Storing a staff
13. Staffs and death
13.1. Positioning staffs in Viking Age graves
13.2. Killing the staffs by bending, stoning, burning and drowning in a bog
Chapter 6: Multivalent Objects
1. Comparative perspectives. Staffs im the early medieval world
1.1. Staffs in the Anglo-Saxon world
1.2. Staffs among the Slavs and Balts
2. Final Conclusions
Bibliography
Catalogue




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