sabato 10 marzo 2018

Lacnunga - Incanti degli Anglosassoni

Il Lacnunga - tradotto "Rimedi"- è una collezione di oltre duecento rimedi, di erbe, incantesimi e preghiere, per umani e animali da fattoria, fra cui mucche, cavalli, maiali e pecore. 
Occupa le pagine 130-193r del manoscritto BL Harley 585 (clicca qui per sfogliare il manoscritto digitalizzato), dell'XI secolo ed è compilato principalmente in Inglese Antico ed in Latino, essendo tuttavia presenti anche alcuni incanti in altre lingue, come in Irlandese Antico.

: Gli Ingredienti:
La maggior parte dei rimedi presenti nel compendio sono a base di erbe:
- lozioni
- pomate
- olii
- impacchi
- sciroppi
- bevande
ai quali occasionalmente venivano aggiunte sostanze animali come il grasso, la bile, il midollo, sterco ed urina, oltre ai più frequenti latte, burro e uova.
Le spezie erano spesso utilizzate per insaporire: sale, pepe, zenzero, cannella, cipero e curcuma erano le favorite.
I vari ingredienti, a seconda dell'uso, venivano stropicciati, pestati, setacciati, bolliti o essiccati per poi tritarli in fini polveri.

:Origini della parola Incanto:
L'incanto, la cui parola di origine latina incantiatio significa "cantare dentro", contiene dentro di sé l'antico sapere dei poteri stregonici femminili dell'Antica Europa.
Famosi incanti sono i Galdr norreni. La galdrakona, strega nordica, era specificatamente la donna che cantava i suoi fascini. Da una parola correlata in Sassone, galdor, nascono nomi per la galstre o gealdricge/galdriggei: incantatrice (femmina).  In Medio Alto Germanico troviamo galster, che significa "incantesimo parlato, magia". L'anglosassone wyrtgælstre era lo specifico incantatore di erbe.
Attraverso la loro voce, fiato e parole, la donna incantatrice porta lo spirito nella materia, il soffio vitale, infondendo l'oggetto del suo canto di consapevolezza e quindi causandone la trasformazione.
Ovviamente, tutti i concili della chiesa arrivarono poi a proibire ogni forma di incanto cantato, come anche ogni omen -segno sincretico- animale, onirico o divinazioni di sorta di origine etena (concilio di Clovesho nel 750).

Incanto per la nascita della prole, presente nel Lacnunga. Come la donna è incantatrice, così lo è il serpente.

: Incanto, o poema, delle Nove Erbe (Nine Herbs Charms):
Il più famoso di tutti è senz'altro l'incanto delle Nove Erbe. Il poema è scritto in Antico Inglese ma, come citato dallo studioso inglese Robert Kay Gordon, "si trattava sicuramente di un poema di origine antica ed etena, soggetto poi di censura cristiana". 
L'incanto aveva la funzione di curare ferite e avvelenamenti attraverso l'utilizzo di nove erbe, sacre ad Odino. Vi propongo il canto originale in Antico Inglese, seguito subito dopo dalla mia traduzione in italiano e dalla preparazione delle erbe, per farvi comprendere l'alto valore esoterico e simbolico -che comprenderete da soli- di questo poema.

 
Nigon Wyrta Galdor
Gemyne ðu, mucgwyrt, hwæt þu ameldodest,
hwæt þu renadest æt Regenmelde.
Una þu hattest, yldost wyrta.
ðu miht wið III and wið XXX,
þu miht wiþ attre and wið onflyge,
þu miht wiþ þam laþan ðe geond lond færð.

Ond þu, wegbrade, wyrta modor,
eastan openo, innan mihtigu;
ofer ðe crætu curran, ofer ðe cwene reodan,
ofer ðe bryde bryodedon, ofer þe fearras fnærdon.
Eallum þu þon wiðstode and wiðstunedest;
swa ðu wiðstonde attre and onflyge
and þæm laðan þe geond lond fereð.

Stune hætte þeos wyrt, heo on stane geweox;
stond heo wið attre, stunað heo wærce.
Stiðe heo hatte, wiðstunað heo attre,
wreceð heo wraðan, weorpeð ut attor.
þis is seo wyrt seo wiþ wyrm gefeaht,
þeos mæg wið attre, heo mæg wið onflyge,
heo mæg wið ðam laþan ðe geond lond fereþ.
Fleoh þu nu, attorlaðe, seo læsse ða maran,
seo mare þa læssan, oððæt him beigra bot sy.

Gemyne þu, mægðe, hwæt þu ameldodest,
hwæt ðu geændadest æt Alorforda;
þæt næfre for gefloge feorh ne gesealde
syþðan him mon mægðan to mete gegyrede.

þis is seo wyrt ðe wergulu hatte;
ðas onsænde seolh ofer sæs hrygc
ondan attres oþres to bote.
ðas VIIII magon wið nygon attrum.

Wyrm com snican, toslat he man;
ða genam Woden VIIII wuldortanas,
sloh ða þa næddran, þæt heo on VIIII tofleah.
þær geændade æppel and attor,
þæt heo næfre ne wolde on hus bugan.

Fille and finule, felamihtigu twa,
þa wyrte gesceop witig drihten,
halig on heofonum, þa he hongode;
sette and sænde on VII worulde
earmum and eadigum eallum to bote.
Stond heo wið wærce, stunað heo wið attre,
seo mæg wið III and wið XXX,
wið feondes hond and wið færbregde,
wið malscrunge manra wihta.

Nu magon þas VIIII wyrta wið nygon wuldorgeflogenum,
wið VIIII attrum and wið nygon onflygnum,
wið ðy readan attre, wið ðy runlan attre,
wið ðy hwitan attre, wið ðy wedenan attre,
wið ðy geolwan attre, wið ðy grenan attre,
wið ðy wonnan attre, wið ðy wedenan attre,
wið ðy brunan attre, wið ðy basewan attre,
wið wyrmgeblæd, wið wætergeblæd,
wið þorngeblæd, wið þystelgeblæd,
wið ysgeblæd, wið attorgeblæd,

gif ænig attor cume eastan fleogan
oððe ænig norðan cume
oððe ænig westan ofer werðeode.
Crist stod ofer adle ængan cundes.

Ic ana wat ea rinnende
þær þa nygon nædran nean behealdað;
motan ealle weoda nu wyrtum aspringan,
sæs toslupan, eal sealt wæter,
ðonne ic þis attor of ðe geblawe.

Mugcwyrt, wegbrade þe eastan open sy, lombescyrse,
attorlaðan, mageðan, netelan, wudusuræppel, fille and finul,
ealde sapan. Gewyrc ða wyrta to duste, mængc wiþ þa
sapan and wiþ þæs æpples gor.
Wyrc slypan of wætere and of axsan, genim finol, wyl on þære slyppan and beþe mid æggemongc, þonne he þa sealfe on do, ge ær ge æfter.
Sing þæt galdor on ælcre þara wyrta, III ær he hy wyrce and on þone æppel ealswa; ond singe þon men in þone muð and in þa earan buta and on ða wunde þæt ilce gealdor, ær he þa sealfe on do. 
 

Poema delle Nove Erbe

Ricordi, Artemisia, ciò che tu hai reso conosciuto,
ciò che hai disposto al Grande bando.
Eri chiamata Una, la più antica delle erbe,
hai potere contro tre e contro trenta,
hai potere contro il veleno e contro il contagio,
hai potere contro il ripugnante nemico che percorre la terra. 

E tu, Piantaggine, Madre delle erbe,
aperta dall'est, potente dentro.
Sopra te i carri scricchiolavano, sopra te le regine cavalcavano,
sopra te le spose gridavano, sopra te i tori sbuffavano.
Hai resistito a tutti loro, ti sei scagliata contro di loro.
Possa tu, allo stesso modo, resistere al veleno e alle infezioni
e all'odioso nemico che percorre la terra.

Cardamine è il nome di questa erba, che crebbe su una roccia,
si oppone al veleno, si scaglia contro di lui.
Ortica si chiama un'altra, attacca la letale sostanza,
caccia ciò che è ostile ed estirpa il veleno.
Questa è l'erba che ha combattuto contro il serpente,
ha potere contro il veleno, ha potere contro le infezioni,
ha potere contro il ripugnante nemico che percorre la terra.
Metti ora in fuga, Giavone, il più grandi veleni,
sebbene tu sia il minore, fino a che entrambe non lo curino.

Ricorda, Camomilla, ciò che hai reso conosciuto,
cosa hai compiuto ad Alorford (*)
che mai nessun uomo abbia infezioni nella sua vita, 
dopo che abbia ricevuto della Camomilla come cibo.

Questa è l'erba chiamata Mela.
Un sigillo l'ha inviata attraverso il mare,
è disturbo per il veleno, è un aiuto per le altre erbe.
Contro il dolore, e si scaglia contro il veleno,

Un verme giunse strisciando, ma non uccise nessuno.
Poiché Odino prese nove ramoscelli della gloria,
colpendo la vipera che volò in nove parti.
Qui c'è la Mela esperta di veleno,
non avrebbe mai lasciato che l'ignobile serpente potesse restare in casa.

Il Timo ed il Finocchio, due dalla grande potenza,
sono stati creati dal saggio Signore,
sacro in cielo mentre era appeso;
li ha posti ed ascoltati nei sette mondi,
a partire dagli infelici ai fortunati, come aiuto per tutti.
Aiuta contro il dolore, combatte contro il veleno,
ha potere contro tre e contro trenta, 
contro la mano del nemico e contro i nobili intrighi,
contro gli incantesimi di vili creature.

Ora queste nove erbe hanno potere contro i nove spiriti maligni,
contro nove veleni e contro nove infezioni:
Contro il veleno rosso, contro il veleno disgustoso,
contro il veleno giallo, contro il veleno verde,
contro il veleno nero, contro il veleno blu,
contro il veleno marrone, contro il veleno cremisi,
contro i gonfiori della vipera, contro le vesciche d'acqua,
contro la bolla della spina, contro la vescica del cardo,
contro le vesciche da ghiaccio, contro le vesciche da veleno,

Se qualche veleno arriva volando da est,
o qualsiasi dal nord, o qualsiasi dal sud,
o qualsiasi altro dall'ovest, fra le persone.
Cristo (**) si ergeva su malattie di ogni tipo.

Solo io conosco un corso d'acqua,
e i nove serpenti si guardano da esso.
Possano tutte le malerbe spuntare dalle loro radici,
i mari dividersi, tutta l'acqua salata,
quando io soffio via questo veleno da te.
*
L'Artemisia e Piantaggine si aprono da est, Cardamine, Giavone, Camomilla, ortica, mela, timo e finocchio, un vecchio sapone; versare le erbe in una polvere, mescolarle con il sapone e il succo di mela.
Quindi preparate un impasto con acqua e polveri, prendete il finocchio, bollitelo assieme all'impasto e lavatelo con un uovo sbattuto, quando andrete ad applicare l'impacco, sia prima che dopo.
Cantante questo incanto tre volte su ogni erba prima che la prepariate, e allo stesso modo con la mela.
E cantante lo stesso incanto nella bocca dell'uomo, ed in tutte e due le orecchie, e sulla ferita, prima di applicare l'impacco.

(*) Non è certo che si tratti di un luogo geografico; il nome in inglese moderno Alderford indica la Torbiera vicino al guado. Nell'Antica Europa le torbiere erano considerate luoghi infestati dai morti ed associati al mondo sottile dell'aldilà; essendo il guado un punto che permetteva di attraversare il fiume, esso divideva il mondo dei vivi da quello dei morti. La camomilla, in questo caso, è un'erba salvavita.
(**) Rimaneggiamento cristiano molto comune nelle preghiere e nelle benedizioni. In originale si trattava del Dio Odino.

Abbiamo così nove erbe e le loro proprietà:
  • Mucgwyrt, dalle proprietà antibatteriche, è la nostra Artemisia vulgaris
  • Wegbrade, antimicrobica e antinfiammatoria, aiuta la rigenerazione cellulare, è la Piantaggine
  • Stune, antibatterica, rallenta il sanguinamento: Cardamine hirsuta
  • Stiðe, riduce l'infiammazione e allevia il dolore, la nostra Ortica
  • Attorlaðe, utile per problemi alla pelle:Giavone
  • Mægðe, riduce l'infiammazione e aiuta le ferite a cicatrizzarsi, Camomilla - Matricaria
  • Wergulu, antinfiammatoria ed antivirale, è la Mela
  • Fille, previene la morte cellulare, aiuta a curare le ferite, il Timo
  • Finule, allevia la nausea e riduce il sanguinamento, il  Finocchio
Spero che l'articolo sia stato di vostro gradimento 💁 vi lascio, come sempre, le mie...

Fonti di studio:
- MS BL Harley 585.
- "A critical edition of the Anglo-Saxon Lacnunga in BL MS Harley 585", Pettit Edward Thomas, King's College LONDON.
- "The untold history of healing: Plant lore and medicinal magic from the stone age to present "Wolf D. Storl, North Atlantic Books Berkeley, California.
- "Anglo-Saxon Medicine", M. Cameron. Cambridge Studies in Anglo-Saxon England.
- "Mosby's Handbook of Herbs and Natual Supplements" Linda Skidmore-Roth.
- Enciclopedia del web

 Sarò in vacanza per una settimana, quindi molto probabilmente, ci rivedremo dopo il 20!

 



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