Sono abbondanti le leggende dei libri neri presso il
folklore norvegese. Henrik Wergeland, poeta di metà '800, sembra aver
consultato uno di questi libri per la preparazione del suo "Den norske
Bondes nyttige Kundskab om de Læge-, Farve-, Garve-, samt Gift-Planter, der
vore paa hans Jord" [Conoscenza utile dei contadini norvegesi sulle piante
curative, mortali, coloranti e velenose di questa terra] del 1831.
Conosciuti in norvegese come Sorteboksformler, questi
sortilegi e incantesimi costituiscono, come asseriva il vescovo Anton Christian
Bang (1840-1913), grande studioso di libri neri, "il più ricco contributo
al fine di comprendere la storia delle credenze popolari sul
soprannaturale".
I libri neri norvegesi ritrovati sono circa 200~. Il più
antico è datato 1480 e venne ritrovato nel 1796 vicino all'altare della chiesa
di Vinje Stavkirke nel Telemark. Si tratta del Vinjeboken, composto da 108
pagine e dalle dimensioni di 4,8 x 7,0. Qui si trovano rimedi contro l'alitosi,
la gotta, la scabbia etc.
La sua scrittura, in lingua norvegese, danese e latina, fa presumere che il suo autore fosse stato un uomo di notevole educazione, religioso, probabilmente un prete.
La sua scrittura, in lingua norvegese, danese e latina, fa presumere che il suo autore fosse stato un uomo di notevole educazione, religioso, probabilmente un prete.
Vi cito un rimedio del Vinjeboken:
"Se non riesci a parlar bene
prendi il tuorlo di un uovo
e mescolalo con del miele.
Assumilo più di una volta. Ti aiuterà."
Molti libri neri, durante il tempo, sono stati recuperati
proprio nelle chiese in cui venivano nascosti a causa del timore per le
leggende che circolavano sul loro possedimento: si riteneva infatti che chi
venisse trovato in possesso di un libro nero non potesse più ottenere la
salvezza della sua anima; il pericolo poteva tuttavia essere scongiurato
facendo in modo che il possessore scrivesse il suo nome con il proprio sangue
direttamente nel libro nero, per poi nasconderlo nella chiesa della sua
parrocchia accompagnandolo da quattro scellini. Ovviamente, durante il
1500-1600, possedere tali libri o conoscerne le formule, era una strada sicura
per l'accusa di Stregoneria e conseguente rogo. Un certo Ingeborg Øxset,
nel 1670, accusato di Stregoneria, venne bruciato al rogo perché accusato di
fare il burro poco prima di Natale.
Si riteneva impossibile liberarsi di un Libro Nero, dal
momento che questi sarebbe sempre ritornato al suo possessore. Un evento
particolare, ma non unico, ci narra di Erik Kvennerud che, prima della sua
partenza per l'America, bruciò il suo libro nero accompagnandolo con una pagina
di preghiera al dio cristiano.
Il libro nero si occupava di tutte le quotidiane vicende,
dalla cura del mal di denti e del dolore allo stomaco, al proteggere persone o
animali. Alcune ricette possono essere classificate come magiche, come il far
innamorare una donna, come vincere contro il proprio avversario in un gioco di
carte o come creare rituali e ricette contro le malattie tumorali, di
incontinenza e problemi di fertilità. In molte formule si evoca il diavolo per
questioni di vendetta, di furti e dispute. Moltissime erano le consacrazioni
per scacciare gli spiriti maligni o legare le mascelle di animali come il lupo
o l'orso. Ovviamente ogni libro nero era differente dagli altri, a seconda dei
bisogni del suo creatore: dal contadino (molto comune era trovare libri neri presso
le fattorie, il che ci suggerisce la diffusione popolare del libro magico), al
soldato, all'insegnante etc. Il libro nero rappresentava inizialmente una
conoscenza tramandata in via ereditaria, tuttavia nel corso dei secoli molti di
questi libri vennero venduti all'asta, dati via o nascosti nelle chiese.
“Se vuoi scovare un tumore
brucia un albero fino a ridurlo in cenere
e poi aggiungi della seta rossa e del succo d'aglio.”
brucia un albero fino a ridurlo in cenere
e poi aggiungi della seta rossa e del succo d'aglio.”
“Per diventare invisibili cattura un *animale che non citerò
per scelta personale*
tagliali un orecchio e bollilo nel latte. Infine macera il prodotto.
Diventerai invisibile.”
tagliali un orecchio e bollilo nel latte. Infine macera il prodotto.
Diventerai invisibile.”
La leggenda che fossero dei demoni a causare le malattie
nasce da tempi preistorici: molte formule per combattere questi demoni,
presenti nei libri neri norvegesi, hanno origine egiziane, babilonesi, persiane
ed ebree. Ognuna di queste ha contribuito ad essere del materiale utile per
questi libri neri che hanno ottenuto una grande popolarità e diffusione nell’Europa
del Medioevo, ritradotti poi nelle
lingue o vernacoli delle varie nazioni, come Leechbook, Grimori e altri testi.
Anche Agrippa, nel suo “De Occulta Philosophia” riporta numerosi rimedi ed
incantesimi di magia simpatica riguardanti piante, animali, esseri umani,
minerali, spiriti e l’occulto intreccio di pratiche che portano a compiere sul
piano materiale il proprio volere.
Come potevano funzionare le formule dei libri neri?
Bisogna ritornare alla credenza preistorica del potere magico della parola. Molte formule sono state rimaneggiate infatti semplicemente modificando il nome di X Dio o Dea con Cristo, i santi e la vergine Maria.
Bisogna ritornare alla credenza preistorica del potere magico della parola. Molte formule sono state rimaneggiate infatti semplicemente modificando il nome di X Dio o Dea con Cristo, i santi e la vergine Maria.
Il libro nero Oldtidens Sortebog
Questo libro nero è stato pubblicato sia a
Copenhagen sia a Chicago nel tardo ‘900. Il suo titolo originario “Oldtidens
Sortebog fra Aaret 1400 funden ven Udgravningen i en Ruin af en gammel Borg" [L’antico
libro nero dell’anno 1400 trovato durante gli scavi di una rovina di un
castello] era accattivante abbastanza per aumentare la fede di coloro che
ritenevano dover seguire i suoi rimedi. L’uso effettivo di tale libro dipendeva
dall’ottenimento della “chiave di lettura” attraverso un’iniziazione come ad
esempio il rinunciare alla fede cristiana, firmare il proprio nome col sangue o
giurare fedeltà. La firma del libro Oltiden Sortebog era “Cyprianus”.
Alcuni libri neri erano infatti attribuiti al grande Cyprianus, figura mitica di tempi antichi e considerato un grande mago. Probabilmente si trattava di un patriarca della prima chiesa cattolica, Thascius Caecilius, nato nel 200 a.c, che divenne vescovo di Antiochia quarant’anni dopo. Durante il Medioevo andavano a circolare storie circa il suo coinvolgimento nello studio delle arti oscure, come potente mago. Queste dicerie lo disgustarono talmente tanto che egli fece ritorno a casa, dove si dice scrisse nove libri pieni di Trolldomskunstner (arti magiche), le basi che poi diedero vita ai libri neri.
Alcuni libri neri erano infatti attribuiti al grande Cyprianus, figura mitica di tempi antichi e considerato un grande mago. Probabilmente si trattava di un patriarca della prima chiesa cattolica, Thascius Caecilius, nato nel 200 a.c, che divenne vescovo di Antiochia quarant’anni dopo. Durante il Medioevo andavano a circolare storie circa il suo coinvolgimento nello studio delle arti oscure, come potente mago. Queste dicerie lo disgustarono talmente tanto che egli fece ritorno a casa, dove si dice scrisse nove libri pieni di Trolldomskunstner (arti magiche), le basi che poi diedero vita ai libri neri.
Nell’Oldtidens Sortebog ci sono varie sezioni: consigli su
come ottenere il meglio dal libro nero, un prospetto di corrispondenze
astrologiche con il temperamento delle persone secondo il loro mese di nascita,
formule oscure etc. Nell’introduzione troviamo lo script gotico, mentre nel
resto del libro le parole sono scritte in ordine inverso (come anche nella
firma Cyprianus, da leggere dal basso verso l’alto, da destra a sinistra).
Leggere le formule al contrario conferiva un’ulteriore
potere all’atto segreto dell’incantesimo. Altra necessità affinché le formule
funzionassero era il non dubitare della veridicità del metodo scritto.
Vi riporto una cura per l’infiammazione del busto (Middel mod Brystyge), da leggere secondo le indicazioni:
Vi riporto una cura per l’infiammazione del busto (Middel mod Brystyge), da leggere secondo le indicazioni:
“Consunto sarà l’uovo
appena meglio sentirà si malata persona la e corrente acqua in pentola la
Getta. terra di mucchio un sotto l’uovo Sotterra. tutto del scompare non muco
il che a fino nuovo di cuocilo e sbuccialo, duro abbastanza è Quando. malata persona
della muco nel uovo un Bolli.”
Vi sono altri numerosi rimedi che non elencherò né
descriverò per evitare che qualche folle desideri metterli in pratica (seguendo
pratiche che ricordo essere illegali) per pura curiosità o convincimento
personale. Ricordiamoci, e mettiamo i piedi per terra quando leggiamo e ci
informiamo circa queste pratiche, che risalgono ai tempi in cui la medicina
moderna era ancora del tutto sconosciuta e che le tempistiche previste da
questi rituali sono rappresentative del probabile corso naturale della
malattia. In pratica, si guariva ugualmente in tempo aspettando che un uovo
fosse del tutto consumato da un mucchio di terra. La difficoltà del reperire
certi materiali inoltre era base per aumentare la credenza popolare che questi
incanti e rituali avrebbero funzionato.
*
Fonti di studio:Grillot de Givry - “Witchcraft, Magic and Alchemy”
Thomas R. Forbes – “Verbal charms in british folk medicine”
John M. Jr. McBryde – “Some medieval charms”
Birgir Osland – “A Long pull from Stavanger. The reminiscences of a Norwegian immigrant”
Kathleen Stokker – “Keeping Christmas: tuletide traditions in Norway and the new land”
Kathleen Stokker – “Between sin and salvation: the human condition in legends of the black book minister”

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